CHI E’ IL NUTRIZIONISTA?

Secondo il parere del Consiglio Superiore della Sanità (CSS) del 2009 il nutrizionista è:

  • lo specialista dell’alimentazione di diversa estrazione professionale medica e/o non medica (biologo, agronomo, …), competente nella sicurezza alimentare del singolo e della collettività, esperto nel corretto utilizzo degli alimenti per il benessere psicofisico e per il mantenimento dello stato di salute, ai fini della prevenzione di quelle patologie (metaboliche, cardiovascolari, neoplastiche) che trovano nelle cattive abitudini alimentari un potente fattore eziologico;
  • conosce la composizione e le proprietà strutturali e funzionali degli alimenti, il ruolo e le funzioni dei singoli nutrienti, le principali tecnologie di trasformazione degli alimenti e le modifiche indotte nel contenuto in nutrienti;
  • orienta e corregge, sulla base della valutazione dello stato di nutrizione di un individuo, le abitudini alimentari e lo stile di vita, prescrivendo interventi nutrizionali specifici;
  • cura l’organizzazione dei servizi di sorveglianza nutrizionale e di ristorazione collettiva, valuta la composizione degli alimenti e delle acque, nonché il loro effetto sullo stato di nutrizione sia del singolo individuo che della popolazione.

Il nutrizionista deve possedere una buona conoscenza:

  • dei nutrienti e dei non nutrienti contenuti negli alimenti
  • dei meccanismi biochimici e fisiologici della digestione e dei processi metabolici
  • degli effetti dovuti alla errata nutrizione

Il nutrizionista deve essere capace di valutare la composizione corporea generale e dei singoli distretti e saper verificare la corretta assunzione di alimenti per il raggiungimento e il mantenimento dello stato di salute.

Deve saper informare ed educare i propri pazienti e la popolazione generale sui principi della corretta alimentazione.

Non bisogna rivolgersi al Nutrizionista aspettandosi una semplice dieta dimagrante. Il ruolo del Nutrizionista dovrebbe essere  quello di dare una coscienza alimentare al paziente, e garantire nel lungo periodo il mantenimento degli obiettivi. Questa coscienza alimentare non significa soltanto dimagrire, ma raggiungere un’armonia con il cibo, che ci permetta di gestire al meglio il nostro rapporto con esso.

Perché una sana alimentazione significa:

  • stile di vita più salutare
  • minore incidenza di malattie
  • rallentamento dei processi degenerativi e di invecchiamento (antiaging)